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Verniciature ferro e legno
Sverniciatura, primer giusto, smalto steso sottile.
01In breve
La verniciatura di ferro e legno è un ciclo protettivo: si rimuove il vecchio rivestimento e la ruggine, si applica un primer adatto al materiale e si stendono due mani di smalto. Sui manufatti esterni la durata dipende dalla preparazione e dallo spessore complessivo del film.
- Manufatti
- ringhiere, cancelli, inferriate, radiatori, persiane, travature
- Preparazione
- spazzolatura, carteggiatura, sgrassaggio, convertitore su ruggine
- Cicli
- antiruggine e smalto sul ferro, impregnante e finitura sul legno
- Applicazione
- pennello, rullo o spruzzo secondo il manufatto

02Quando serve
Serve quando su una ringhiera compaiono bolle e colature di ruggine: il ferro sotto sta lavorando e la ruggine, aumentando di volume, solleva lo smalto. Prima si arriva al metallo sano, più semplice è il ciclo di ripristino.
Serve sulle persiane in legno che iniziano a scolorire e a mostrare fessurazioni sulle stecche esposte a sud. Il legno sbiancato ha perso il protettivo e assorbe acqua: intervenire in quella fase evita la sostituzione.
Serve sui radiatori ingialliti, sulle travature a vista che hanno perso tono e sui cancelli d'ingresso, dove la verniciatura è tanto protettiva quanto estetica perché si vede dalla strada.
03Esecuzione
Smontaggio e protezione
Dove è possibile smontiamo il manufatto e lo lavoriamo in appoggio: le persiane e i cancelli si trattano meglio in piano. Quando resta in opera, proteggiamo muri, vetri, pavimenti e cerniere.
Rimozione del vecchio ciclo
Spazzolatura meccanica, carteggiatura e, dove lo smalto è ancora spesso e integro, sverniciatura. Sul ferro arriviamo al metallo nei punti corrosi; sul legno togliamo la vernice sfogliata e rispettiamo la fibra.
Trattamento dei difetti
Sul ferro applichiamo un convertitore nei punti di ruggine residua e stucchiamo i vaioli. Sul legno stuccamo fessure e nodi con stucchi flessibili, che seguono i movimenti stagionali senza spaccarsi.
Sgrassaggio e primer
Puliamo la superficie da polvere e residui oleosi, poi applichiamo l'antiruggine sul ferro o l'impregnante sul legno. Sul legno l'impregnante contiene anche il protettivo contro funghi e insetti.
Prima mano di finitura
Smalto steso in film sottile e uniforme. Sui profili tondi e sulle inferriate si lavora con pennelli di forma diversa per raggiungere la faccia interna, che è la prima a corrodersi quando viene saltata.
Carteggiatura leggera e seconda mano
A finitura asciutta carteggiamo leggermente per togliere le imperfezioni sollevate dal primo strato, poi chiudiamo con la seconda mano. Sono due mani sottili, non una spessa: lo smalto colato non protegge di più.

04Materiali
Sul ferro esterno usiamo cicli antiruggine più smalto sintetico o all'acqua ad alta resistenza. Sugli elementi con esposizione severa, come i cancelli sul fronte strada, aumentiamo lo spessore complessivo del ciclo.
Sui radiatori applichiamo smalti che tollerano il calore senza ingiallire, con applicazione a pennello o a spruzzo secondo la forma degli elementi.
Sul legno esterno usiamo impregnanti e finiture a poro aperto, che lasciano respirare il materiale e si rinnovano con una carteggiatura leggera. Le lacche coprenti danno una superficie compatta ma vanno riprese in modo più radicale quando cedono.
Cosa comprende
- Smontaggio dei manufatti dove praticabile e protezione delle superfici
- Spazzolatura, carteggiatura o sverniciatura del vecchio ciclo
- Convertitore di ruggine e stuccature sui difetti
- Antiruggine sul ferro, impregnante protettivo sul legno
- Due mani di smalto o finitura con carteggiatura intermedia
- Rimontaggio, regolazione e pulizia della ferramenta
05Domande frequenti
Si può, ma il risultato è inferiore: le stecche vanno raggiunte su entrambi i lati e i bordi inferiori sono la parte che marcisce per prima. Quando lo smontaggio è possibile lo mettiamo in preventivo, perché allunga la vita del ciclo.
Il sintetico distende bene e resta molto duro, ma ha odore forte e con gli anni tende a ingiallire sui bianchi. L'acqua ha odore ridotto, asciuga prima e mantiene il tono; richiede una preparazione più accurata per aggrappare.
Dipende dall'esposizione e dal colore. Conviene controllare ogni anno i punti bassi e le saldature: una ripresa localizzata fatta in tempo evita la sverniciatura totale, che è la voce che pesa di più sul costo.
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