
Domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso
Divise per momento: prima dei lavori, durante il cantiere, e le altre su materiali e preventivi.
Prima dei lavori
Sì, nei comuni dove operiamo abitualmente. Veniamo a vedere il lavoro, prendiamo le misure e valutiamo lo stato dei fondi: senza queste informazioni un preventivo è solo un numero.
No. Chiediamo di liberare le pareti da quadri, tende e oggetti fragili e di svuotare le mensole. Gli arredi li spostiamo al centro e li copriamo noi con teli.
Dipende da variabili che cambiano molto il lavoro: stato del fondo, altezza dei locali, quantità di stuccature, presenza di tinte forti da coprire, tipo di prodotto, difficoltà di accesso e protezioni necessarie. Per questo non pubblichiamo un prezzo a metro quadro: dopo il sopralluogo riceve un preventivo con le voci separate e le quantità.
Di norma entro pochi giorni dal sopralluogo. Se il lavoro richiede la verifica di un materiale o un confronto con un fornitore, glielo diciamo subito e le indichiamo quando lo riceverà.
Sì. Una stanza singola, un soffitto macchiato, una ringhiera da riverniciare: sono lavori che eseguiamo regolarmente, organizzandoli nei tempi disponibili tra un cantiere e l'altro.
Durante il cantiere
Sì. Delimitiamo la zona di lavoro, teniamo liberi i passaggi e richiudiamo il cantiere ogni sera. Nelle case abitate procediamo per ambienti, in modo che resti sempre una parte utilizzabile.
Usiamo levigatrici collegate all'aspiratore, che trattengono la maggior parte della polvere alla fonte. Una quota residua resta inevitabile, per questo copriamo gli arredi e puliamo prima di applicare i prodotti.
All'interno sì, senza problemi, arieggiando durante l'asciugatura. All'esterno servono temperature stabilmente sopra i 5 gradi, muro asciutto e nessuna pioggia nelle ore successive: da novembre a febbraio le finestre utili sono poche e preferiamo rimandare.
Una stanza singola si chiude in una o due giornate. Un appartamento completo dipende dai metri quadri e dallo stato dei fondi: nel preventivo indichiamo le giornate previste e ci organizziamo sulla sua data di trasloco quando c'è.
Sì. Rimuoviamo le protezioni, riportiamo gli arredi nella posizione iniziale e puliamo. Il controllo finale lo facciamo con la luce artificiale accesa, che è quella che mostra i difetti.
Materiali e finiture
La lavabile forma un film più compatto: resiste alla pulizia e allo sfregamento, adatta a corridoi, cucine e ambienti vissuti. La traspirante lascia passare il vapore acqueo: adatta a bagni poco arieggiati, murature antiche e pareti soggette a condensa. Sulla stessa casa spesso usiamo entrambe, stanza per stanza.
Quasi sempre. Uniforma l'assorbimento del fondo, migliora l'aggrappo e riduce il consumo di finitura. Si può saltare solo su un fondo recente, uniforme e in buono stato, e in quel caso lo diciamo in preventivo.
In una camera poco vissuta anche molti anni. In cucina, in corridoio e nelle stanze dei bambini il consumo è più rapido, non perché la pittura si degradi ma perché la superficie viene toccata e pulita di continuo. Una finitura di classe superiore allunga il periodo utile.
Al contrario: molti pigmenti scuri e saturi hanno potere coprente inferiore e richiedono un fondo pigmentato più una o due mani in più. Ne teniamo conto nel preventivo, così non ci sono sorprese sul numero di mani.
Sì. Il preventivo cambia solo se il colore scelto richiede mani aggiuntive o un fondo pigmentato dedicato. In quel caso glielo comunichiamo prima di ordinare il materiale.
Cappotto, muffa e cartongesso
Le fasi hanno tempi tecnici obbligati: il collante deve indurire prima della tassellatura, il rasante deve asciugare prima della finitura. Su una villetta si ragiona in settimane, meteo permettendo. Le indichiamo la scansione delle fasi nel preventivo.
Gli interventi di isolamento sono storicamente tra quelli agevolabili, ma requisiti e percentuali cambiano con le leggi di bilancio. Le forniamo le schede tecniche e i dati del sistema posato; per la parte fiscale si confronti con il suo commercialista.
Si rimuove la parte contaminata, si applica un biocida rispettando il tempo di contatto, si lascia asciugare il supporto e si applica un ciclo traspirante. Se la causa è un ponte termico o una ventilazione insufficiente, va risolta anche quella, altrimenti la muffa torna.
No. Schiarisce la macchia in superficie ma lascia il micelio nello spessore dell'intonaco, dove riprende a crescere. Servono prodotti specifici e la rimozione meccanica delle parti compromesse.
Il cartongesso pesa poco, si realizza in tempi brevi, permette di far passare impianti nell'intercapedine e si può smontare. La muratura è più adatta dove serve appendere carichi importanti senza rinforzi predisposti. Nella maggior parte delle divisioni interne il sistema a secco è la scelta più pratica.
Le lastre idrorepellenti, con cartone verde, sono fatte per gli ambienti umidi e reggono bene. Non sono però impermeabili: nelle zone di doccia servono comunque impermeabilizzazione e rivestimento.
Preventivo
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