Zandonà AlbertoPittori edili
Tinteggiature esterne e facciate: lavorazione eseguita da Zandonà Alberto

Servizio

Tinteggiature esterne e facciate

Il colore esterno dura se il supporto sotto è sano.

01In breve

La tinteggiatura esterna è il rifacimento del ciclo protettivo della facciata: pulizia del supporto, consolidamento delle parti degradate, fissativo e due mani di pittura minerale o silossanica. Protegge l'intonaco dall'acqua e dai raggi solari, che sono le due cause della decoesione.

Cicli
silossanico, ai silicati, acril-silossanico secondo il supporto
Lavorazioni
lavaggio, ripristini, rete sulle lesioni, fondo pigmentato, finitura
Accessi
ponteggio, trabattello o piattaforma secondo l'altezza
Stagione
da marzo a ottobre, con temperature sopra i 5 gradi e senza pioggia
Tinteggiature esterne e facciate: cantiere in corso
Tinteggiature esterne e facciate — esecuzione in cantiere

02Quando serve

01

Serve quando la facciata sfarina: si passa la mano e resta la polvere di pittura sul palmo. È il segnale che il legante ha esaurito la sua funzione e che l'intonaco sotto sta iniziando ad assorbire acqua piovana.

02

Serve dove compaiono aloni verdi e nerastri sui lati esposti a nord e sotto le gronde. Alghe e muffe si insediano dove la superficie resta umida a lungo: vanno rimosse e trattate prima di applicare qualunque colore, altrimenti ricrescono attraverso la pittura nuova.

03

Serve quando si vedono cavillature diffuse o distacchi localizzati di intonaco, spesso sopra le architravi e agli angoli delle finestre. Prima si ripristina il supporto, poi si tinteggia: l'ordine inverso è la ragione più comune per cui una facciata rifatta si degrada in pochi anni.

03Esecuzione

  1. Verifica del supporto

    Battitura delle superfici per individuare gli intonaci vuoti, controllo di gronde, pluviali e davanzali. Se l'acqua arriva sulla parete da un pluviale rotto, la facciata nuova durerà quanto quella vecchia.

  2. Allestimento

    Montaggio del ponteggio o del trabattello, protezione di serramenti, davanzali, pavimentazioni esterne e piante. Copriamo i punti luce esterni e smontiamo quello che ostacola il lavoro sulla superficie.

  3. Pulizia e trattamento biocida

    Lavaggio a pressione controllata per togliere pittura decoesa e depositi. Sulle zone con alghe o muffa applichiamo un biocida e lo lasciamo agire prima del risciacquo, così la contaminazione non resta sotto il ciclo nuovo.

  4. Ripristini

    Rimozione degli intonaci vuoti, riporto con malta compatibile e rasatura a livello. Sulle lesioni annegiamo rete in fibra di vetro nel rasante per distribuire i movimenti su una superficie più ampia.

  5. Fondo pigmentato

    Applichiamo un fissativo o un fondo pigmentato nel tono della finitura. Uniforma l'assorbimento tra intonaco vecchio e ripristini nuovi e riduce l'effetto a macchie che si nota controluce.

  6. Due mani di finitura

    Stendiamo la finitura a rullo e pennello, lavorando per campi interi tra spigolo e spigolo per evitare le riprese. Chiudiamo con i particolari: cornici, sottogronda, spallette e intradossi.

Dettaglio di lavorazione: Tinteggiature esterne e facciate

04Materiali

Sui vecchi intonaci a calce e sugli edifici del centro storico usiamo pitture ai silicati: sono minerali, si legano chimicamente al supporto e lasciano traspirare la muratura. Il tono resta stabile perché il pigmento è inorganico.

Sulle facciate moderne e sugli intonaci premiscelati usiamo cicli silossanici. Respingono l'acqua piovana ma restano permeabili al vapore, e trattengono meno sporco nelle zone battute dallo smog e dalla polvere della strada.

Le tinte esterne le proviamo sempre in parete su un metro quadro. Con la luce del Veneto pedemontano, che d'estate è molto forte, un beige scelto in mazzetta può risultare due toni più chiaro sul muro finito.

Cosa comprende

  • Verifica del supporto e battitura delle superfici
  • Protezione di serramenti, davanzali e aree esterne
  • Lavaggio, trattamento biocida dove necessario e risciacquo
  • Ripristino degli intonaci ammalorati e rete sulle lesioni
  • Fondo pigmentato e due mani di finitura sui prospetti concordati
  • Rifinitura di cornici, sottogronda, spallette e intradossi

05Domande frequenti

Non sempre. Fino a un piano lavoriamo spesso con trabattello o piattaforma. Sopra i quattro metri, o quando la superficie da trattare è estesa, il ponteggio conviene anche in termini di tempo e di qualità del lavoro.

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